Federazione Siciliana Tiro Sportivo
 
 
6° Meeting Annuale FSTS 
20 dicembre 2015

Presso il Casale delle Rose di Caltagirone si è tenuto l'annuale Meeting della Federazione Siciliana Tiro Sportivo, appuntamento molto atteso in quanto rappresenta il classico giro di boa della FSTS verso il proprio futuro.

I lavori sono stati aperti dal presidente della Federazione Salvo Petta che, ringraziati per la presenza gli intervenuti e letti alcuni messaggi di saluto, ha reso omaggio alle associazioni sportive, ai tecnici, ai collaboratori, ed agli sponsor (citando in particolare le armerie Full Metal Jacket di Caltagirone e Giovanni Mangione di Vittoria, The Circle's Restaurant & Bar di Malta, l'artista Salvador Drago di Caltagirone ed il Bar-pasticceria Renda di Caltagirone) che hanno reso possibile lo svolgimento del Campionato Mediterraneo 2015.

 

Il presidente Salvo Petta ha poi proseguito con la relazione conclusiva delle attività svolte dalla FSTS tracciando le varie fasi che hanno portato in questi 6 anni all'importante sviluppo dello Sport del Tiro a Segno in Sicilia sia nel settore delle armi di grosso calibro sia favorendo il "ritorno di fiamma" nei confronti del tiro con carabine in calibro 22 LR.
In particolare ha voluto sottolineare che la FSTS si è posta da subito l'esclusivo obiettivo di favorire la nascita, lo sviluppo o o la ripresa
delle strutture di tiro, spesso inesistenti o, ove c'erano, abbandonate a se stesse, in modo da dare agli atleti la possibilità di migliorasi e mettersi sullo stesso piano dei campioni di altre regioni d'Italia.
Così in pochi anni sono nati e cresciuti con noi alcuni campi, come Pedalino, Siracusa, Enna, mentre altri hanno ricevuto da parte nostra il necessario sostegno per porsi quali realtà di riferimento nel proprio territorio (Sigonella, San Demetrio, Cavafuoco, ecc.).
Sempre grazie alla FSTS sono iniziate le attività di confronto e scambio con organizzazioni di rileanza sovraregionale, quali BR-Italia e Long Range Italia, e momenti di grande aggregazione con prestigiose realtà commerciali internazionali, quali Swarowski, Beretta, Sako/Tikka, e atleti di levatura mondiale come Giulio  Arrigucci e Gualberto Mirabile, ciascuno poi resosi disponibile a proseguire le proprie attività in Sicilia.
E sempre grazie a noi, gli echi delle nostre attività hanno avuto riscontri importanti nelle pagine e nei siti internet delle più prestigiose testate nazionali di settore.

E tutto questo la Federazione lo ha fatto senza mai chiedere nulla in cambio, completamente gratis.

L'avere ridato "ossigeno" ai campi di tiro e, ovviamente, anche alle attività commerciali collegate, grazie all'apporto economico anche indiretto originato dalle attività da noi promosse, ha portato sui tiratori siciliani lo sguardo di grosse aziende che hanno quindi iniziato ad investire sui nostri atleti, promuovendo e favorendo la loro partecipazione ai tornei con armi specificatamente immaginate per essi, così esaltandone le doti personali.
Con  nostra grande soddisfazione abbiamo riscontrato un ulteriore successo nel vedere fiorire
organizzazioni di gare o piccoli tornei che, nati al di fuori della Federazione, hanno attinto a piene mani ai suoi insegnamenti, adottando (finalmente) regolamenti coerenti, istruendo giudici di campo e promuovendo le attività così come prima nessuno era stato capace di fare.
Nel concludere Salvo Petta ha definitivamente sottolineato la soddisfazione generale
Federazione siamo pienamente soddisfatti: abbiamo fatto bene il nostro compito al punto che i nostri regolamenti, i nostri bersagli, le nostre esperienze sono le più copiate d'Italia.

E per il futuro? Esaurita in modo brillante la parte basilare del compito che ci eravamo assunti, come FSTS ci stiamo organizzando per colmare altre gravi lacune rimaste fortemente presenti nel mondo del tiro siciliano: innanzitutto ci occuperemo della formazione dei tiratori. Ci ha sempre rammaricato il fatto che che le associazioni non ci abbiano mai posto la questione della formazione degli atleti e dei tecnici e dell'aggiornamento professionale degli addetti ai lavori, sintomo questo di un modo tutt'ora un po' superficiale di accostamento alle discipline praticate, io ho contezza di quanto sarebbero necessari in relazione alle diverse discipline praticate. Diviene quindi essenziale per la FSTS occuparsi della questione promuovendo attività di crescita culturale e tecnica organizzando degli eventi che mantengano la forma della manifestazione sportiva, da svolgere esclusivamente presso le strutture a noi affiliate e con la collaborazione speciale di ditte, tiratori o organizzazioni esterne. Tali attività, che ai fini del divertimento, saranno interconnesse tra loro all'interno di un fil rouge chiamato "Campionato Mediterraneo 2016" che segnerà la coesistenza di regole classiche applicate però ad eventi nuovi, stavolta sotto l'egida completa della federazione.

Ovviamente viene confermata la massima apertura verso l'esterno per cui chiunque, atleti, strutture sportive, associazioni, sponsor, potranno chiedere il sostegno della FSTS per le attività che vorranno organizzare, alle quali sarà data la opportuna rilevanza esterna, sempre gratuitamente, alla sola condizione del rispetto dei codici e dei regolamenti federali.


Infine il sentito ringraziamento ad ogni singolo tiratore che ha, divertendosi, contribuito alla raccolta fondi per la ricerca oncologica promossa dalla FSTS, che nel Campionato 2015 è stata pari a euro 945,00 (somma che sarà integrata dalle prossime attività e che farà parte del Premio FSTS per la Ricerca Oncologica 2016).  

La seconda parte del Meeting è stata dedicata alla relazione del Prof. Ranieri De Maria, vice presidente con delega ai rapporti esterni della FSTS, il quale, impossibilitato alla presenza per sopraggiunti motivi di salute, è intervenuto collegandosi da Roma in videoconferenza e trattando l'attesissimo tema "Le nuove imminenti norme restrittive sui campi di tiro privati. Tanti chiuderanno: vediamo quali".

Ovviamente, trattandosi di un Regolamento in corso di approvazione, De Maria ha spiegato le basi normative comunitarie che hanno condotto alla Legge 2014/2010 ed alla modifica ed integrazione dell'art.57 del TULPS, e quindi alla necessità dell'adozione di un Regolamento, la cui bozza, frutto delle proposte provenienti dalle Associazioni di Settore, dall'UITS e dall'apposita Commissione del Mininterno, sta per essere ufficializzata dal Ministero.
Cosa cambia in particolare?
  


 

 

 






















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