Federazione Siciliana Tiro Sportivo
 

Codice Etico della Federazione Siciliana Tiro Sportivo

Il Codice Etico della Federazione Siciliana Tiro Sportivo si rivolge ai dirigenti, agli atleti, ai direttori di tiro e agli spettatori, che con la partecipazione alle attività organizzate dalla Federazione si impegnano a osservarlo, non già in quanto imposto, ma perché esso rappresenta una linea guida che indirizza al comportamento etico di ognuno.

Il Codice Etico muove dai principi indicati dal “Codice europeo di etica sportiva”, approvato dalla VII Conferenza dei Ministri europei dello Sport del Consiglio d’Europa del 12/15 maggio 1992. Obiettivo fondamentale è quello del “gioco leale” (fair play) dei giovani e dei meno giovani che praticano lo sport, senza dimenticare le persone che hanno un'influenza diretta o indiretta sulla partecipazione dei tiratori alle attività.

La Federazione Siciliana Tiro Sportivo,

PREMESSO

-.che la Federazione riconosce lo sport del tiro sportivo quale strumento sociale, educativo e culturale; 

-.che la solidarietà e lealtà fra gli atleti, il rispetto per le regole e l’imparzialità e regolarità delle competizioni rappresentano valori etici irrinunciabili della Federazione; 

-.che la Federazione attraverso il Codice Etico desidera tutelare e promuovere le qualità morali e materiali dei tiratori, nonché migliorare e sviluppare in maniera armonica la loro personalità sportiva; 

-.che la Federazione riconosce e persegue lo spirito di competizione agonistica e la ricerca del risultato sportivo, ma che tali elementi devono essere subordinati al rispetto dei valori fondamentali, in particolare al rispetto degli obiettivi di educazione, fisica e morale, degli atleti. A questo riguardo, è sostenuta la protezione e la cura della vita e dell'integrità fisica degli atleti e condannato l’uso del doping. 

Tutto ciò premesso, la Federazione Siciliana Tiro Sportivo emana il presente

CODICE ETICO

 

Articolo 1. Doveri della Federazione

1. La Federazione deve essere promotrice di una mentalità che privilegi il perseguimento sia del risultato sportivo, sia finalità educative e sociali.

2. La Federazione deve procedere alla promozione degli atleti tenendo conto non solo dei risultati sportivi, ma anche dell'impegno dimostrato dai singoli nell'applicazione del presente codice e, in generale, dell’impeccabilità della loro condotta.

Articolo 2. Doveri dei dirigenti della Federazione

1. I dirigenti federali devono essere consapevoli che il loro comportamento contribuisce a mantenere alto il valore del tiro sportivo. Essi devono impegnarsi a:

a)rispettare e far rispettare lo statuto federale, i regolamenti federali, gli accordi di affiliazione, i regolamenti delle strutture ospitanti, le generali e comuni regole di sicurezza e tutte le leggi di settore, ed applicare tutte le norme di buona gestione delle risorse umane; 

b)improntare con i campi di tiro affiliati rapporti sempre basati sul principio di leale mutua collaborazione; 

c)adottare sempre le migliori pratiche disponibili, stimolando tutti i collaboratori, i soci e gli affiliati al miglioramento continuo. 

Articolo 3. Doveri dei tecnici e dei direttori di tiro

1. I giudici di gara, i direttori di tiro e i tecnici devono:

a)promuovere lo sport del tiro, proteggendo la sua immagine e contribuendo a diffonderne i valori e l’integrità tra i praticanti attraverso un comportamento etico, rispettoso delle regole e degli atleti; 

b)evitare atteggiamenti vessatori o esasperatamente punitivi; 

c)evitare comportamenti tendenti all’esclusione sistematica, all’offesa fisica o mentale dei tiratori, creando frustrazioni e tensioni scaricabili in maniera negativa verso altri tiratori, dirigenti, avversari, accompagnatori, spettatori e personale dei campi di tiro affiliati; 

d)astenersi da attività che, pur proprie della carica ricoperta, possano considerarsi come inopportune a causa di un possibile conflitto d’interessi. In tale evenienza il giudice di gara o il direttore di tiro interessato dovrà farsi sostituire da un collega abilitato; 

e)evitare di assumere iniziative potenzialmente lesive del lavoro e della professionalità degli altri membri dello staff della Federazione o del personale dei campi di tiro affiliati; 

f)discutere, ove richiesto o necessario, i programmi di allenamento e le strategie di gara con i tiratori. 

Articolo 4. Doveri dei tiratori

1. I tiratori devono:

a)rispettare lo sport del tiro e le sue regole attraverso la competizione leale e corretta, impegnandosi sempre, per quanto possibile, al meglio delle proprie possibilità e condizioni psico-fisiche; 

b)rifiutare ogni forma di doping o l’assunzione di qualsiasi mezzo o fattore, anche di origine naturale, capace di alterare la condizione psicofisica dell’atleta. Il tiratore dovrebbe educarsi naturalmente alla tranquillità e alla pace interiore necessaria ad affrontare allenamenti e competizioni; 

c)rispettare gli altri concorrenti, i dirigenti e i tecnici della Federazione, il personale dei campi di tiro affiliati, gli accompagnatori e gli spettatori, evitando commenti non richiesti o considerazioni inopportune, specie se diffusi mediante strumenti di informazione o Internet; 

d)rispettare i giudici di gara, i direttori di tiro e i loro delegati, sicuri che le decisioni siano sempre prese in buona fede ed obiettivamente; 

e)usare sempre un linguaggio appropriato ed educato, con divieto assoluto, in ogni caso, di ricorso a parole e gesti osceni ovvero ad abusi verbali quali la bestemmia, il turpiloquio, l'imprecazione ed ogni altro tipo di intemperanza; 

f)profondere, per quanto possibile, il massimo impegno durante le gare; 

g)impegnarsi sempre a migliorare il contenuto tecnico delle proprie prestazioni e della propria attrezzatura, curando sempre l’approfondimento culturale delle tematiche relative, anche attraverso la partecipazione alle relative iniziative di formazione della Federazione; 

h)non nascondere informazioni tecniche frutto di studio o esperienza che potrebbero elevare il contenuto tecnico di altri tiratori, contribuendo alla circolazione delle informazioni e al progresso generale delle discipline dello sport armiero in Sicilia; 

i)indossare un idoneo abbigliamento durante tutte le gare e possibilmente anche durante gli allenamenti; 

j)partecipare alle cerimonie di premiazione delle gare e dei campionati e, se previsto, alle cerimonie d’apertura di gara o di campionato; 

k)profondere il massimo impegno nelle iniziative della Federazione di carattere benefico, non facendo mai mancare la propria partecipazione e il proprio sostegno alle relative manifestazioni. 

2. I tiratori sono consci che i premi vengono donati loro affinché abbiano un ricordo della partecipazione e della vittoria o del risultato ottenuto. Essi pertanto evitano di discutere sulla qualità e consistenza dei premi delle competizioni e dei campionati, comportamento disdicevole e indegno di veri sportivi.

 

 

Articolo 5. Doveri dei campi di tiro affiliati e dei loro dirigenti

1. I dirigenti e il personale dei campi di tiro affiliati alla Federazione devono:

a)rispettare e far rispettare lo statuto federale, i regolamenti federali, le generali e comuni regole di sicurezza e tutte le leggi di settore; 

b)rispettare gli accordi di affiliazione sottoscritti con la Federazione; 

c)promuovere gli ideali sportivi della Federazione e la Federazione stessa, proteggendo la sua immagine e cooperando al fine di diffonderne i valori; 

d)rispettare i dirigenti, il personale e le strutture degli altri campi di tiro affiliati, astenendosi con chiunque da commenti non richiesti o considerazioni inopportune, specie se diffusi mediante strumenti di informazione o Internet, e comunque da un comportamento eticamente non corretto nei loro confronti; 

e)tenere sempre un comportamento etico, rispettoso delle regole e degli atleti; 

f)non organizzare o sostenere attività in contrasto con le iniziative della Federazione o con i valori che essa promuove; 

g)improntare con la Federazione rapporti sempre basati sul principio di leale mutua collaborazione. 

Articolo 6. Doveri degli spettatori

1. Gli spettatori devono incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso i tiratori e i direttori di tiro durante ogni gara, ogni allenamento o altro evento sportivo, trattando con rispetto tutti gli atleti, i tecnici, i giudici di gara, gli accompagnatori e i dirigenti indipendentemente dalla loro razza, sesso, religione, età.

2. La condotta degli spettatori durante gli allenamenti, e soprattutto durante le gare, deve essere basata sul principio che lo sport serve essenzialmente a educare alla convivenza civile, al rispetto delle regole, al rispetto degli avversari, dei dirigenti, dei giudici di gara, dei direttori di tiro, degli del personale dei campi di tiro affiliati, all’assunzione e al rispetto di impegni anche nei confronti di se stessi e della propria squadra. Gli spettatori devono pertanto impegnarsi a rispettare e a promuovere i princìpi sopra enunciati, e a:

a)non accedere alle postazioni di gara, di allenamento, e comunque ai luoghi destinati ai tiratori, restando negli spazi destinati al pubblico; 

b)rispettare il massimo silenzio durante le gare e gli allenamenti; 

c)non utilizzare il telefono cellulare durante gare e allenamenti in prossimità delle linee di tiro; 

d)non fruire di attrezzature (sedie, panche, sacchetti, rest, etc.) destinate agli atleti; 

e)non esercitare pressioni psicologiche sugli atleti per perseguire risultati sportivi;  

f)non applaudire l’errore; 

g)evitare attività e comportamenti che possano distrarre gli atleti; 

h)non dispensare suggerimenti non richiesti sulla tecnica di tiro; 

i)non pronunciare commenti o dispensare suggerimenti non richiesti sui materiali utilizzati dagli atleti; 

j)non intavolare discussioni tecniche con tiratori, accompagnatori e tecnici. 





























Federazione Siciliana Tiro Sportivo

Reg. n. 11 Serie 3° del 5/1/2010

C.F.: 91021360879

i n f o @ f s t s . i t

 "tutti i diritti riservati - FSTS 2010-2016 - Vietata la riproduzione senza consenso scritto della Federazione"